Le nozze di Figaro, K. 492: Recitativo: "Quante buffonerie!" - Zubin Mehta, Вольфганг Амадей Моцарт

Le nozze di Figaro, K. 492: Recitativo: "Quante buffonerie!" - Zubin Mehta, Вольфганг Амадей Моцарт

  • Yayın yılı: 2009
  • Dil: İtalyan
  • Süre: 2:58

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" Le nozze di Figaro, K. 492: Recitativo: "Quante buffonerie!" " şarkısının sözleri

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Le nozze di Figaro, K. 492: Recitativo: "Quante buffonerie!"

Zubin Mehta, Вольфганг Амадей Моцарт

LA CONTESSA

Quante buffonerie!

SUSANNA

Ma se ne sono

io medesma gelosa;

ehi, serpentello,

volete tralasciar d’esser sì bello!

LA CONTESSA

Finiam le ragazzate: or quelle maniche

oltre il gomito gli alza,

onde più agiatamente

l’abito gli si adatti.

SUSANNA

(eseguisce)

Ecco.

LA CONTESSA

Più indietro.

Così.

(scoprendo un nastro, onde ha fasciato il braccio)

Che nastro è quello?

SUSANNA

È quel ch’esso involommi.

LA CONTESSA

E questo sangue?

CHERUBINO

Quel sangue … io non so come …

poco pria sdrucciolando …

in un sasso… la pelle io mi graffiai…

e la piaga col nastro io mi fasciai.

SUSANNA

Mostrate!

Non è mal.

Cospetto!

Ha il braccio

più candido del mio!

Qualche ragazza…

LA CONTESSA

E segui a far la pazza?

Va nel mio gabinettto, e prendi un poco

d’inglese taffetà: ch'è sullo scrigno:

(Susanna parte in fretta)

In quanto al nastro… inver… per il colore

mi spiacea di privarmene.

SUSANNA

(entra e le dà il taffetà e le forbici)

Tenete,

e da legargli il braccio?

LA CONTESSA

Un altro nastro

prendi insieme col mio vestito.

CHERUBINO

Ah, più presto m’avria quello guarito!

(Susanna parte per la porta ch'è in fondo

e porta seco il mantello di Cherubino.)

LA CONTESSA

Perché?

Questo è migliore!

CHERUBINO

Allor che un nastro…

legò la chioma… ovver toccò la pelle…

d’oggetto…

LA CONTESSA

…forastiero,

è buon per le ferite!

Non è vero?

Guardate qualità ch’io non sapea!

CHERUBINO

Madama scherza;

ed io frattanto parto.

LA CONTESSA

Poverin!

Che sventura!

CHERUBINO

Oh, me infelice!

LA CONTESSA

Or piange…

CHERUBINO

Oh ciel!

Perché morir non lice!

Forse vicino all’ultimo momento…

questa bocca oseria!

LA CONTESSA

Siate saggio;

cos'è questa follia?

(si sente picchiare alla porta.)

Chi picchia alla mia porta?

IL CONTE

(fuori della porta)

Perché è chiusa?

LA CONTESSA

Il mio sposo, oh Dei!

Son morta!

Voi qui senza mantello!

In quello stato!

Un ricevuto foglio…

la sua gran gelosia!

IL CONTE

Cosa indugiate?

LA CONTESSA

Son sola… anzi son sola…

IL CONTE

E a chi parlate?

LA CONTESSA

A voi… certo… a voi stesso…

CHERUBINO

Dopo quel ch'è successo, il suo furore…

non trovo altro consiglio!

(entra nel gabinetto e chiude)

LA CONTESSA

(prende la chiave)

Ah, mi difenda il cielo in tal periglio!

(corre ad aprire al Conte)

SCENA III

La Contessa ed il Conte da cacciatore

IL CONTE

Che novità!

Non fu mai vostra usanza

di rinchiudervi in stanza!

LA CONTESSA

È ver;

ma io…

io stava qui mettendo…

IL CONTE

Via, mettendo…

LA CONTESSA

… certe robe… era meco la Susanna …

che in sua camera è andata.

IL CONTE

Ad ogni modo

voi non siete tranquilla.

Guardate questo foglio!

LA CONTESSA

(Numi! È il foglio

che Figaro gli scrisse…)

(Cherubino fa cadere un tavolino, ed una sedia in gabinetto,

con molto strepito.)

IL CONTE

Cos'è codesto strepito?

In gabinetto

qualche cosa è caduta.

LA CONTESSA

Io non intesi niente.

IL CONTE

Convien che abbiate i gran pensieri in mente.

LA CONTESSA

Di che?

IL CONTE

Là v'è qualchuno.

LA CONTESSA

Chi volete che sia?

IL CONTE

Io chiedo a voi.

Io vengo in questo punto

LA CONTESSA

Ah sì, Susanna … appunto…

IL CONTE

Che passò mi diceste alla sua stanza!

LA CONTESSA

Alla sua stanza, o qui — non vidi bene…

IL CONTE

Susanna!

— E donde viene

che siete sì turbata?

LA CONTESSA

Per la mia cameriera?

IL CONTE

Io non so nulla;

ma turbata senz’altro.

LA CONTESSA

Ah, questa serva

più che non turba me turba voi stesso.

IL CONTE

È vero, è vero, e lo vedrete adesso.

(La Susanna entra per la porta ond'è uscita,

e si ferma vedendo il Conte, che dalla porta del gabinetto sta favellando.)

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